Dal 1995 "IL CORSO della VITA"
BRIGANTE DETTO GUATO
Il  Corso è il rappresentante italiano di quel ceppo dei molossi che si è diffuso in tutta Europa nei secoli scorsi, discendenti a loro volta del leggendario Mastino tibetano di cui ci fa menzione Marco Polo nel "Milione". Si ritiene che questa razza sia presente in Italia da tempo immemore, dal momento che già al tempo dei Romani riecheggiavano le gesta del Molosso romano che veniva utilizzato in battaglia grazie ai suoi  straordinari forza e coraggio. E' infatti discendente diretto di quel "canis pugnax" che le legioni romane conducevano alla guerra così come avevano visto fare in Asia Minore. Da quel Molosso  si svilupparono poi con gli anni due distinte tipologie di molossi da lavoro, una più pesante che è confluita nel ceppo antenato del mastino napoletano, utilizzato prevalentemente per la guardia agli accampamenti e quindi più stanziale, l'altra più leggera ed agile, utilizzata in un contesto più dinamico come la battaglia e che è confluita nel tipo del  Corso. Di quel temibile molosso, il nostro ha conservato intatte molte caratteristiche ed infatti oggi il Corso è il cane da "lavoro" per antonomasia, fedele guardiano ed incorruttibile difensore del terrotorio , padrone e della sua famiglia, allo stesso tempo tenace cacciatore di cinghiali ed istrici tassi e faine. Nel secolo scorso, nelle borgate del sud Italia, in particolare in Puglia, Basilicata e Sannio, gli agricoltori ed i massari hanno iniziato a selezionare questa straordinaria razza per poterla utilizzare nelle campagne. Un'ampia storiografia ed iconografia ci testimonia il suo utilizzo nell'allevamento delle vacche  bufale e maiali, nel quale il  Corso profondeva la sua forza ed il suo coraggio per riportare alla calma il bovino o suino recalcitrante, oppure nella caccia al cinghiale, la famosa caccia a correre, (passatella) nella quale il Corso sacrificava  a volte  la  vita nel tentativo di lottare ad armi pari con animali che pesavano a volte il doppio, oppure ancora semplicemente a guardia della masseria isolata e a protezione del bestiame dall'abigeato. Per decenni, questo molossoide si è guadagnato la stima e la considerazione dei massari del Sud sul campo per la sua estrema ecletticità. Negli anni 50 il Conte Prof. Giovanni Bonatti Nizzoli ed il Prof. Francesco Ballotta segnalarono l'esistenza di alcuni cani presenti nell'Italia meridionale il cui tipo poteva essere riconducibile ad un ceppo ben definito. Il primo ad interessarsene in maniera approfondita fu il dr. Paolo Breber, un cinofilo ricercatore del CNR (già Presidente del CICO nel 2005) che, dopo aver scandagliato le campagne pugliesi alla ricerca di esemplari tipici, iniziò ad allevare la razza . I primi soggetti prodotti dal dr. Breber furono inviati al Nord per proseguire il recupero della razza. Molti altri appassionati nel frattempo si stavano avvicinando a questo straordinario molosso ed ognuno nel suo piccolo portò il proprio contributo. Il dr. Morsiani nel 1987 stese la prima bozza di standard della razza che fu presentata all'ENCI (Ente Nazionale cinofilia Italiana). Da quella prima bozza che, pur evidenziando alcune inesattezze relative alle caratteristiche di tipo che da sempre avevano contraddistinto la razza, conteneva comunque  indicazioni corrette relative alla futura  selezione del  Corso, furono però omesse alcune parti che il dr. Morsiani aveva ritenuto utile sottolineare, ottenendo il risultato clamoroso in negativo di uno standard di razza che, in alcuni punti, invece  di avvicinarsi all'ideale della razza, se ne discostava in maniera abnorme generando una disputa sul tipo che, a distanza di tanti anni, continua a creare malcontento negli appassionati che richiedono a gran voce una revisione decisa dello Standard di razza. Nel 1994, purtroppo e senza chiarimenti alcuni, l'ENCI riconobbe il Corso ufficialmente decretandone il successo commerciale che, come ben sappiamo, porta sempre con se aspetti positivi e negativi. Nel 1996, infine, la FCI ha riconosciuto (provvisoriamente) la razza a livello internazionale, definitivamente  poi nel 2004. Il resto è storia di oggi con tutti i suoi pregi e le sue contraddizioni.
TUTTI I NOSTRI CANI SONO NUTRITI CON ALIMENTO PROFESSIONALE IL "CORSO DELLA VITA" CHE VIENE FORNITO SU RICHIESTA ANCHE A DOMICILIO.